Cos’è cambiato dall’ultima Presidenza italiana del 2003?
Le novità del Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009

Capi di Stato e di governo a Lisbona il 18 e 19 ottobre 2007

Nel 2014 per la prima volta l’Italia assicurerà la Presidenza del Consiglio Ue dopo la messa in opera del Trattato di Lisbona (1° dicembre 2009) che ha modificato il quadro istituzionale e il funzionamento dell’Ue, creando due nuovi attori istituzionali che prima non c’erano:

• il Presidente permanente del Consiglio europeo formato dai Capi di Stato e di governo dei Paesi membri, istituzione che definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali dell'Ue. Il mandato dell’attuale Presidente Herman Van Rompuy scadrà il 30 novembre 2014;

•  l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza  che ha il compito di guidare la politica esterna dell’Unione europea e che presiede il Consiglio “Affari esteri”, che quindi è l’unica formazione del Consiglio che non è presieduta dalla Presidenza del Consiglio, salvo quando sono in discussioni punti che riguardano la politica commerciale comune. Questa carica è ricoperta, dal 1º dicembre 2009, dalla Baronessa Catherine Ashton. Circa una ventina di gruppi di lavoro nel settore degli affari esteri sono presieduti anch’essi da un presidente fisso, nominato dall’Alto Rappresentante Inoltre il Trattato di Lisbona ha formalizzato la prassi che si era già instaurata di collaborazione fra le Presidenze rotanti. Infatti per promuovere la continuità dei lavori del Consiglio, le Presidenze semestrali collaborano strettamente a gruppi di tre.

Ultimo aggiornamento: lunedì 16 giugno 2014