Istituzioni e simboli dell'Unione europea

L'Ue ha una struttura istituzionale unica nel suo genere:

• le priorità generali dell'Ue sono fissate dal Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dei Paesi membri;

• i deputati europei, eletti direttamente, rappresentano i cittadini nel Parlamento europeo; • gli interessi globali dell'Ue sono promossi dalla Commissione europea, i cui membri sono nominati dai governi nazionali;

• i governi difendono i rispettivi interessi nazionali in seno al Consiglio dell'Unione europea.

Il processo legislativo europeo coinvolge tre istituzioni: il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea.

Il Parlamento europeo, appena ridefinitosi con le elezioni del 25 maggio 2014, viene eletto ogni cinque anni direttamente dai cittadini dell’Unione europea. Le sue sedi sono Bruxelles, dove si svolgono le riunioni delle commissioni e alcune sessioni plenarie, Strasburgo, dove si tiene la maggioranza delle dei votazioni in plenaria, e Lussemburgo, sede degli uffici amministrativi (il "Segretariato generale"). Ha un potere legislativo: discute sulle normative in quasi tutti gli ambiti del diritto comunitario, modifica o approva le proposte della Commissione.

Ha il potere di bilancio e di controllo sull’operato delle altre istituzioni e di monitoraggio del budget dell’Ue. Con le elezioni del 2014 il numero dei deputati eletti è 751 (erano 766 nella precedente legislatura). Attraverso un sistema di ripartizione decrescente questi rappresentano oltre 500 milioni di cittadini dei 28 Paesi membri dell’Unione. L'Assemblea Ue elegge il Presidente della Commissione con una votazione a maggioranza assoluta; il candidato è proposto dal Consiglio europeo che decide a maggioranza qualificata, tenendo conto dei risultati delle elezioni europee.

Il Consiglio dell’Unione europea è l’istituzione in cui si riuniscono i diversi ministri dei governi dei Paesi membri per adottare le normative europee e per stabilire e coordinare le politiche comunitarie. Questo si riunisce in diverse formazioni (definite nel numero di 10 dal trattato di Lisbona) a seconda degli ambiti e delle materie da trattare. Congiuntamente al Parlamento, ha potere legislativo e di bilancio. Coordina inoltre le politiche economiche dei diversi Stati membri, la politica estera e di difesa dell’Unione. La Presidenza del Consiglio Ue è esercitata con un sistema di turnazione di ciascuno Stato membro e per un periodo di sei mesi (il cosiddetto “Semestre di Presidenza”). La maggior parte delle riunioni del Consiglio si tengono a Bruxelles, ma in alcuni casi queste si riuniscono anche in Lussemburgo.

La Commissione europea rappresenta unicamente gli interessi dell'Unione ed è l’organo esecutivo delle istituzioni comunitarie. Ogni cinque anni viene nominato il Presidente e 27 commissari espressione di ciascun Paese. È il Consiglio europeo a nominare un candidato per la carica di Presidente della Commissione, che deve essere approvato dalla maggioranza dei membri del Parlamento europeo. Il Presidente eletto sceglie i commissari (e i rispettivi portafogli) tra i candidati presentati dai paesi dell'Ue. L'elenco dei commissari viene sottoposto per approvazione (con maggioranza qualificata) prima al Consiglio dei ministri, poi al Parlamento. Se quest'ultimo lo approva, la nuova Commissione è ufficialmente nominata dal Consiglio. L'attuale mandato della Commissione scade il 31 ottobre 2014. Il Presidente in carica è il portoghese José Manuel Barroso.

Altre istituzioni Ue. Altri due sono le istituzioni il cui ruolo è fondamentale: la Corte di Giustizia e la Corte dei Conti europea.

La Corte di Giustizia dell’Unione europea è l’organo interprete della corretta applicazione del diritto europeo in ogni Stato membro. Essa risolve eventuali controversie tra i governi e le istituzioni Ue. Il suo intervento può essere richiesto anche da privati cittadini, imprese e organizzazioni che ritengano siano stati lesi i propri diritti da una delle istituzioni Ue.

La Corte dei Conti europea, con sede in Lussemburgo, ha il compito di controllare le finanze dell’Unione. Il suo lavoro è fondamentale al fine del controllo e delle decisioni che riguardano il bilancio operate dalla Commissione, dal Consiglio dell’Unione, dal Parlamento europeo e dai Paesi membri.

Organismi interistituzionali. L'Ue possiede altre istituzioni e organismi che svolgono funzioni specifiche.

La Banca Centrale europea, istituita nel 1999, ha il compito di preservare il potere d’acquisto dell’euro e mantenere la stabilità dei prezzi nei 18 Paesi dell’Eurozona. Ha altresì l'obiettivo di contribuire alla gestione della politica economica e monetaria dell’Ue. La sua sede si trova a Francoforte, in Germania.

Il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) è un organo istituito dal Trattato di Lisbona volto ad attuare la politica estera dell'Unione europea. Il SEAE opera sotto l'autorità dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di Sicurezza e lo assiste nell'esecuzione dei suoi mandati, per quanto riguarda la guida e lo sviluppo della politica estera e di sicurezza comune dell'Ue, inclusa la politica di Sicurezza e di Difesa comune. Il SEAE ha sede a Bruxelles ed è composto da delegazioni dell'Ue nei Paesi terzi e presso varie organizzazioni internazionali. Le delegazioni collaborano e condividono informazioni con i servizi diplomatici degli Stati membri dell'Ue.

Il Comitato economico e sociale europeo rappresenta tutte le posizioni interessate all’andamento e agli interessi connessi al mercato unico. È una assemblea consultiva che trasmette il parere dei differenti settori alle istituzioni interessate dal processo normativo.

Il Comitato delle Regioni è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'Unione europea ed è composto di 353 membri - Presidenti di regione o di provincia, sindaci, consiglieri regionali, provinciali o comunali. Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il Comitato delle Regioni deve essere consultato durante tutto il processo legislativo in vari ambiti quali, ad esempio, la coesione economica e sociale, le reti di infrastrutture transeuropee, la salute, l'istruzione, la cultura, l'occupazione e altri.

La Banca europea per gli investimenti, di proprietà dei 28 Paesi membri dell’Unione, assume prestiti sui mercati di capitali e ne concede al fine di finanziarie progetti in sintonia con le politiche dell’Ue quali migliorie infrastrutturali, l’approvvigionamento energetico o la sostenibilità ambientale. Attraverso il Fondo per gli investimenti agevola le piccole e medie imprese.

Il Mediatore europeo segue i casi di denunce di cittadini, imprese e organizzazioni europee nei confronti di istituzioni, organi e uffici dell’Ue. Indipendente dai governo, segue casi che riguardano discriminazione, cattiva amministrazione, abuso di potere e si relaziona annualmente con il Parlamento europeo al fine di migliorare il funzionamento degli organi comunitari.

Il Garante europeo per la protezione dati ha la responsabilità di garantire il diritto nel trattamento dei dati privati da parte delle istituzioni o degli organismi dell’Ue, la responsabilità di garantire il diritto nel trattamento dei dati privati da parte delle istituzioni o organi dell’Ue.

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I SIMBOLI: la bandiera e l’inno

La bandiera dell'Unione europea

Bandiera. Adottata nel 1955 dal Consiglio d’Europa, l’attuale bandiera europea è stata nel corso degli anni fatta propria dalle istituzioni dell’Unione europea. Si tratta di dodici stelle, numero non rappresentativo degli Stati membri, di color oro su un fondo blu. Le stelle hanno 5 punte, di cui una costantemente orientata verso l’alto, e la loro posizione è tale da formare una circonferenza. Gli ideali che rappresenta sono quelli dell’unità, della solidarietà e dell’armonia.

Infografica della bandiera.

 

Inno. Nel 1985 i capi di Stato e di governo dei Paesi membri scelgono come inno ufficiale dell'Unione europea l’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven. Senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa.
La melodia è tratta dalla Nona sinfonia composta nel 1823 da Beethoven, che ha messo in musica l'Inno alla gioia, scritto da Friedrich Schiller nel 1785.

L'inno europeo non intende sostituire gli inni nazionali dei Paesi membri, ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 11 giugno 2014