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Regolamento per le commissioni interbancarie: la Presidenza italiana giunge a un accordo politico con il PE
Ambasciatore Sannino: “Favorirà l’armonizzazione e rafforzerà la concorrenza nel mercato delle carte di pagamento”

CC Flickr - jack wilkinson

Il 17 dicembre, la Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea è giunta a un accordo politico con il Parlamento europeo al fine di incrementare ulteriormente l’armonizzazione prevedendo un livello uniforme di commissioni in tutta l’Unione e di aumentare la trasparenza. Secondo questo accordo, l’importo massimo delle commissioni interbancarie, sia per quanto riguarda i pagamenti transnazionali che quelli nazionali mediante carta, sarà limitato da regole uniformi, applicabili a tutti gli Stati membri.

Il limite stabilito per le operazioni con carta di debito è dello 0,2% del valore della transazione. Mentre per quanto riguarda le operazioni nazionali, è stato convenuto che gli Stati membri possono applicare il limite dello 0,2% al valore della transazione rispetto alla media annua ponderata dell’insieme delle transazioni nazionali nell’ambito del sistema della carta, al fine di garantire un sufficiente livello di flessibilità che permetterà ai sistemi della carta nazionali di mantenere il loro livello di efficienza.

Questa norma sarà applicata per cinque anni, permettendo così un agevole adeguamento dei sistemi alle nuove norme contenute nel Regolamento. Il limite delle commissioni interbancarie per le transazioni nazionali sarà dunque dello 0,2% del valore della transazione, oppure sarà pari a un importo fisso massimo di cinque centesimi per transazione.

Per quanto riguarda le transazioni mediante carta, le parti hanno concordato un limite dello 0,3% del valore della transazione.

Queste disposizioni saranno efficaci dodici mesi dopo l’entrata in vigore del Regolamento.

Il Presidente del Comitato dei rappresentanti permanenti, l’ambasciatore Stefano Sannino, ha dichiarato: “La conclusione di questo accordo politico tra il Consiglio e il Parlamento favorirà l’armonizzazione e rafforzerà la concorrenza nel mercato delle carte di pagamento. La Presidenza italiana si è impegnata durante tutti i negoziati politici per l’introduzione delle disposizioni a favore dei clienti al dettaglio.”

Le commissioni interbancarie per i pagamenti mediante carta sono commissioni pagate dalla banca del commerciante (la «banca acquirente») alla banca del titolare della carta (la «banca emittente»); tali commissioni saranno addebitate ai commercianti per ogni operazione mediante carta accettata e questi potranno aggiungere i costi generati dalle commissioni ai prezzi dei beni o servizi offerti. Queste commissioni non sono sempre trasparenti e il loro livelli sono differenti nei vari Stati membri.

Ultimo aggiornamento: giovedì 18 dicembre 2014