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Lotta all'evasione fiscale e frodi: il Consiglio Ue amplia il campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni
Padoan: “Segna la fine del segreto bancario nell’Unione europea”

CC Flickr - jack wilkinson

Il Consiglio ha adottato una direttiva che fornirà sostegno agli stati membri nella lotta all’evasione fiscale e le frodi ampliando il campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni.

Con la direttiva gli interessi, i dividendi, i ricavi lordi provenienti da attività finanziarie e altri redditi, così come i conti correnti, rientreranno nel campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni. Tale direttiva modifica la direttiva 2011/16/UE sulla cooperazione amministrativa in ambito di tassazione diretta.

La direttiva tende ad ostacolare quei cittadini che portano capitali o beni all’estero per sfuggire al pagamento delle imposte nel paese in cui queste sarebbero dovute e migliora l’efficienza della riscossione dei tributi.

“L’adozione della direttiva rivista sulla cooperazione amministrativa costituisce un progresso cruciale nella lotta all’evasione fiscale”, ha dichiarato Pier Carlo Padoan, ministro italiano per l’Economia e le finanze. “Segna la fine del segreto bancario nell’Unione Europa. Noi, gli stati membri, siamo un esempio a livello internazionale”.

Per ulteriori informazioni: Consiglio dell’Ue

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Ultimo aggiornamento: martedì 9 dicembre 2014