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Dop, Igp, Stg: il marchio Ue tutela le tipicità
Grazie alla clausola ex officio tutti gli Stati membri sono tenuti a contrastare le contraffazioni dei prodotti tutelati

CC Flickr - guido lavorgna

Dop, Igp, Stg sono acronimi di qualità che costituiscono la carta d’identità di alcuni prodotti alimentari d’eccezione. 

L’Ue, attraverso un sistema di identificazione e tutela, si è fatto garante dei prodotti tipici di territori e culture specifiche cercando di eliminare, almeno in parte, gli ostacoli rappresentati da abusi o dalla concorrenza sleale. 

Pasticceria, paste artigianali e pizza margherita, carni e mozzarella, olio e formaggi, mieli e bevande, cioccolata, gelati e birra, grazie al “Pacchetto Qualità”, Regolamento Ue 1151/2012, che rafforza le norme di garanzia, sono ora più protetti e controllati.

La Denominazione di origine protetta e l’Indicazione geografica protetta così come le Specialità delle isole o di montagna restano legate alla zona geografica di origine e al metodo di produzione con l’obiettivo di rafforzare la le garanzie per produttori e consumatori. 

Si tratta di termini che raccontano una storia: specificità, ovvero l’insieme di elementi che permettono di distinguere quel prodotto agricolo o alimentare da suoi simili; tradizionale, ricetta che vanti almeno un passaggio generazionale (30 anni di vita); garantita, riconoscimento attraverso l’apposizione in un Registro ad hoc.

I prodotti tradizionali, possono rappresentare la carta vincente di territori, zone rurali o in alcuni casi dell’economia di aree svantaggiate. Grazie alla cosiddetta clausola ex officio tutti gli Stati membri sono tenuti a contrastare eventuali contraffazioni di prodotti tutelati (come avvenuto per il caso del “parmisan”) anche se provenienti da una altro Paese.

Qui approfondimenti sul Regolamento

Per conoscere la lista dei prodotti italiani visita il sito del Ministero delle Politiche agricole.

Casi di abuso: stop alle infrazioni con la clausola ex officio

CC Flickr - Barbara

Da Harrods falso Olio Igp toscano (febbraio 2014)

E’ stata sospesa la commercializzazione dell'olio 'Tuscan extra-virgin olive oil' presso i magazzini 'Harrods' di Londra e sul sito web ufficiale, grazie all’attuazione della clausola ex officio (richiama all’intervento le stesse autorità del Paese nel quale la contraffazione è stata riscontrata) avviata dall'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressioni frodi dei prodotti agroalimentari. Si trattava di olio venduto, imbottigliato nel Regno Unito e che presentava il marchio Harrods, richiamando nelle diciture dell’etichetta palesi riferimenti all’olio Extra vergine di oliva IGP 'Toscano', inserito nel Registro di riconoscimento Ue. Il regolamento, su cui l’Italia si è spesa fortemente, rende possibile l’attivazione di controlli rapido sull’autenticità delle produzioni Igp e Dop ma soprattutto valido su tutto il territorio dell’Unione in funzione di un accordo di reciprocità tra gli Stati.

Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero per le Politiche agricole.

 

CC Flickr - Matteo

Falso Prosciutto San Daniele in Gran Bretagna (novembre 2013)

Grazie alla clausola ex officio che regola la collaborazione internazionale in materia di frodi alimentari e contraffazioni è stato possibile intervenire in un caso si falsificazione di un prodotto Dop italiano tra i più conosciuti. L’allarme è partito partito da alcuni consumatori che si sono rivolti al Consorzio del Prosciutto di San Daniele che ha tempestivamente segnalato la vendita online di un’azienda inglese di un prodotto che utilizzava il marchio del prosciutto di San Daniele. La collaborazione tra l’Ispettorato per il controllo della qualità e la repressione delle frodi (ICQRF) del Ministero delle politiche agricole e il Department for Environment Food & Rural Affairs, la rispettiva autorità inglese competente, ha immediatamente accertato il reato e sospeso la commercializzazione.

Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero per le Politiche agricole.

Ultimo aggiornamento: venerdì 7 novembre 2014