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Nuovi strumenti per la lotta a frodi ed evasione
Il Semestre #IT2014EU in pillole

CC Flickr - Alan Cleaver

Il rafforzamento delle norme per impedire la “doppia non imposizione” fiscale sugli utili societari distribuiti e il progetto di direttiva sullo scambio automatico di informazioni rappresentano nuovi utili strumenti contro le frodi e l’evasione nell’Ue. Anche grazie agli sforzi della Presidenza italiana, il Consiglio ha adottato una modifica delle norme fiscali dell’Ue volta a impedire la “doppia non imposizione fiscale” dei dividendi distribuiti tra gruppi societari derivante dalle costruzioni finanziarie ibride (cioè società madri e figlie dello stesso gruppo). In questo modo è stata colmata una lacuna che fino ad ora aveva consentito a gruppi societari di sfruttare le incongruenze esistenti tra norme fiscali nazionali per evitare di pagare tasse su alcuni tipi di utili distribuiti all'interno del gruppo.
Il Consiglio inoltre ha approvato un progetto di direttiva che amplia lo scambio automatico obbligatorio di informazioni tra amministrazioni fiscali. Vengono inclusi nello scambio d’informazioni, oltre ai proventi derivanti da interessi, anche i proventi delle vendite di attività finanziarie e dividendi. La frode e l’evasione fiscali transfrontaliere sono diventate una delle preoccupazioni principali nell’UE e nel mondo. L’approvazione di queste due misure costituisce un mezzo importante per rafforzare l’efficienza e l’efficacia della riscossione delle imposte in tutta l’Ue.

Ultimo aggiornamento: lunedì 5 gennaio 2015