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La politica estera europea passa per il castello di Gymnich
Gli incontri informali dei ministri degli Affari esteri Ue prendono il nome da una antico castello tedesco

Il castello di Gymnich / credit: © Rhein-Erft Tourismus e.V.

I ministri per gli Affari esteri dell’Unione europea si incontrano informalmente circa una volta ogni sei mesi in un incontro denominato Gymnich. Questo è il nome storicamente adottato dopo la prima riunione avvenuta nel castello tedesco di Gymnich - risalente al XIV secolo, situato vicino Colonia e a lungo residenza degli ospiti del Governo della Repubblica federale tedesca - nel 1974 sotto la Presidenza del Semestre europeo della Germania, con gli allora nove Paesi aderenti alla Cee. 

La crisi economica che nel 1973 investì gli Stati Uniti spinse l’allora Presidente Nixon e il Segretario di Stato Kissinger a tentare di rivitalizzare i rapporti con l’Europa e di ridare slancio al Patto atlantico, intenzioni che vennero poi in parte ostacolate da due eventi drammatici: la guerra del Kippur (con la conseguente crisi petrolifera) e lo scandalo Watergate. In quell’occasione i ministri degli Affari esteri dei Paesi Cee cercarono di elaborare una linea unitaria rispetto ai rapporti con gli Stati Uniti, nel tentativo di dare all’Europa una politica estera comune.

Oggi, come nel 1974, si tratta di un incontro informale in cui non si adottano conclusioni ma si pongono le basi e si affrontano i temi di discussione preminenti per la politica estera dell’Ue. La presidenza del Gymnich, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, è affidata all’Alto Rappresentante per la Politica estera e le politiche per la sicurezza e vi partecipano i ministri degli Esteri degli Stati membri.

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 agosto 2014