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Turismo: più diritti per i consumatori, più opportunità per le PMI
La riforma in discussione nel Consiglio Ue Competitività a settembre

CC Flickr / Justin Green

L'Unione Europea è la prima destinazione turistica mondiale. Con circa 1,8 milioni di imprese che occupano quasi il 5,2% della forza lavoro totale, il turismo è un settore importante dell'economia e fonte di crescita per tutta l’Unione.

Nonostante la recente crisi economica, gli arrivi turistici internazionali nell'UE sono cresciuti negli ultimi anni, così come il numero di viaggi intrapresi dagli europei. Questo buon andamento rende il turismo uno dei settori più solidi dell'economia europea. Basta pensare che il turismo e i settori connessi rappresentano circa il 10% del PIL dell'UE.

I consumatori europei che acquistano servizi di viaggio sono già protetti da una vasta gamma di norme UE che curano diversi aspetti del viaggio, dalla sicurezza alla tutela del consumatore.

In questi ultimi anni, però,  il mercato dei viaggi è profondamente mutato e il nuovo contesto di mercato, trasformato in particolare dalla diffusione di internet, non soddisfa più le esigenze dei consumatori e delle imprese.

I cittadini sono sempre più inclini ad organizzare autonomamente il proprio viaggio, scegliendo di pianificare su misura la vacanza, piuttosto che affidarsi ai pacchetti già pronti offerti dai cataloghi.

Le regole di oggi difficilmente riescono a fare chiarezza nell’era di internet dove i consumatori, da un lato, e i commercianti, dall’altro, rimangono incerti sui rispettivi diritti e doveri.

A partire da settembre, il Consiglio Competitività discuterà la riforma proposta dalla Commissione che intende rafforzare ulteriormente i diritti dei consumatori, aumentando la trasparenza e la protezione nel caso in cui qualcosa vada storto.

Anche la aziende ne trarranno beneficio perché la Commissione sta eliminando i requisiti informativi non più attuali.

Considerando che la stragrande maggioranza degli operatori turistici europei e le agenzie di viaggio sono piccole e medie imprese (circa il 99%), la proposta mira anche a ridurre il costo medio dei pacchetti di offerta, modernizzando e armonizzando le regole nonché snellendo la burocrazia. Le nuove condizioni previste intendono favorire un contesto equo in cui le PMI possano trarre maggiore vantaggio rispetto ai grandi operatori turistici.

Inoltre, eliminando gli ostacoli agli scambi transfrontalieri si potranno aprire maggiori opportunità per le imprese, che potranno così espandere le loro attività in diversi Stati membri. Questo dovrebbe portare ad e una più ampia scelta di agenzie di viaggio e prodotti per le vacanze e, quindi, a prezzi più convenienti per i consumatori.

Ultimo aggiornamento: venerdì 8 agosto 2014